lunedì 15 febbraio 2010

IL CIELO SOPRA DRESDA

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Fra il 13 e il 15 febbraio del 1945, gli Alleati bombardano la città di Dresda, in Germania. Quello che si lasciano alle spalle è un bilancio impressionante: 24.866 case distrutte, un'area di 15 km quadrati rasa al suolo, un numero totale di vittime imprecisato, ma stimato fra le 25.000 e le 35.000 persone (di cui moltissimi civili), che molti ritengono addirittura un decimo delle cifre reali.
In occasione dell'anniversario di quell'avvenimento storico, questa sera, lunedì 15 febbraio, al Cinemazero di Pordenone, verrà riproposto NACH DRESDEN di Vittorio Curzel. Il documentario, presentato in anteprima italiana nel 2007 al Trieste Film Festival, affronta in modo personale il tema dell'incrocio fra storia con la S maiuscola e storia personale e lo fa ttraverso gli occhi di Hermann, professore universitario newyorkese, un ebreo tedesco nato a Dresda nel 1930, che nella Shoah ha perso il padre e gran parte dei parenti e dei compagni d’infanzia. Fuggito per le persecuzioni razziali con la madre e la sorella negli Stati Uniti, compie un viaggio di ritorno in Germania, cinquanta anni dopo il bombardamento che ha distrutto il centro storico della sua città. Durante il viaggio, nel treno che lo porta da Berlino a Dresda, nel taxi che lo accompagna da un luogo all'altro della città, nei percorsi a piedi e in tram fra vie e piazze che non riconosce, attraverso i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi ricordi, rivive la storia della capitale sassone e della Germania dal 1930 a oggi, insieme alla storia degli ebrei tedeschi e del loro tragico destino, dall'assimilazione al genocidio. Camminando fra le vie di Dresda alla ricerca della casa della sua famiglia e dei luoghi della sua infanzia è confuso e turbato. Il quartiere dove viveva la sua famiglia, non esiste più, cancellato dal bombardamento che nel febbraio 1945 ha bruciato la città. Al suo posto una lunga fila di palazzi tutti uguali… Il parlato del film è costituito dal testo di due lettere: quella che l’uomo scrive al nipote durante il viaggio a Dresda e quella che un’amica d’infanzia tedesca scrive a Hermann dopo il suo ritorno a New York (con il ricordo personale della notte dei bombardamenti). I testi delle due lettere sono stati elaborati sulla base di testimonianze, diari, autobiografie e documenti del tempo. Le riprese del film sono state realizzate fra il 1995 e il 2004. Nel montaggio compaiono anche materiali visivi e audio d’archivio.
Vittorio Curzel è nato a Trento nel 1952. Psicologo e giornalista, autore di saggi su cinema, televisione, fotografia e comunicazione pubblica, è autore di programmi radiofonici Rai (fra cui le serie “I suoni del Cinema” e “Canto Nomade - Musiche, parole e immagini di popoli in viaggio”) e di film documentari. Ha insegnato Principi e tecniche della Comunicazione pubblica e del Marketing sociale presso l'Università di Trento e Sociologia dei Nuovi Media presso l'Università di Bologna. Ha diretto dal 1980 al 1986 il Settore Audiovisivi didattici della Provincia Autonoma di Trento. Successivamente e fino al 1995, ha coordinato il Centro di Documentazione Visiva di Trento, organizzando e dirigendo anche numerose manifestazioni cinematografiche fra cui “Trento Cinema - Incontri Internazionali con la Musica per il Cinema” e il Concorso Internazionale di Composizione “Trento Cinema - La Colonna Sonora”.

Cinemazero, ore 21.15. A seguire, incontro con l'autore

Info: tel. 0434.520 404, www.cinemazero.org

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