lunedì 14 settembre 2009

SIGNE BAUMANE O IL SESSO VISTO DALLE DONNE

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Fra le cose curiose dell'ultima edizione della 66a Mostra del Cinema di Venezia, le Giornate degli Autori hanno presentato TEAT BEAT OF SEX, omaggio a Signe Baumane, regista lettone.
Teat Beat of Sex è una serie di animazione formata da quindici episodi della durata di un minuto. L’argomento è il sesso trattato esclusivamente dal punto di vista di una donna. Protagonista della serie è Cynthia, “la ragazza della porta accanto con un tocco esotico”; sembra una come tante, ma ha un leggero accento straniero e ha avuto un’ampia gamma di esperienze sessuali. Nella serie spiega se le misure sono importanti per il piacere di una donna, perché le donne hanno bisogno delle mutandine, se la masturbazione fa male e molte altre cose. Tra i temi, quello della verginità, i misteri del punto G, cibo e sesso, sesso anale, alcol e sesso, orgasmo, malattie a trasmissione sessuale, mestruazioni, sesso di una notte, contraccezione. È un luogo comune che le donne siano troppo timide per parlare di sesso o che non abbiano niente di eccitante da dire sull’argomento. Niente di più falso! Le donne sono ossessionate dal sesso tanto quanto gli uomini. Vedere per credere! (sinossi tratta dal sito delle Giornate degli Autori)



Signe è nata in Lettonia e ha studiato a Mosca. Comincia fin da giovanissima a scrivere e a pubblicare, ma dopo la laurea in filosofia decide di dedicarsi all'animazione. Entra quindi all'Animated Film Studio di Riga, partendo dal lavoro più umile cioè quello di cell painter. Nel giro di pochi anni acquisisce l'esperienza necessaria per scrivere, dirigere e disegnare corti animati in 3D. Nel 199 ottiene un finanziamento dal governo lettone per realizzare il suo primo film di animazione The Witch and the Cow. Nel biennio ‘91-‘92 lavora a Mosca come illustratrice, pubblicando Krasnaya Shapochka (Little Red Riding Hood), il libro di poesie per bambini The Gilded Rhino e Kniga Tigrov (The Book of the Tigers). Nel 1993 torna a Riga e realizza il suo secondo film, Tiny Shoes, che si aggiudica il Gran Premio al Festival Internazionale del Cinema Femminile di Minsk. Il suo terzo film, The Gold of the Tigers (1995) è tratto dalla storia di un suo libro; nello stesso anno illustra il libro Why Angels Drive Scooters, di Stefan Randstrom. Nel 1995, lascia Riga alla volta di New York, dove comincia a lavorare nello studio indipendente di animazione di Bill Plympton, anche in questo caso come cell painter. Nel 1998 realizza il suo primo cortometraggio statunitense, Love Story, che partecipa e vince molti festival internazionali. Il film successivo, The Threatened One (1999) è l’interpretazione personale di un poema di Jorge Luis Borges e fa parte di un progetto internazionale sull’interpretazione visiva della poesia. Nel 2001 è la volta di Natasha, un cortometraggio di dieci minuti in collaborazione con Josh Rechnitz; nello stesso anno realizza gli inserti animati per il film XX/XY di Austin Chick e nel 2002 per il documentario di Andrei Zagdanski sull’artista russo Sitnikov. Ormai comprese le regole del “capitalismo selvaggio”, Signe si getta nell'impresa produttiva e nel 2002 lascia lo studio di Bill per crearne uno tutto suo. Contemporaneamente, porta avanti la collaborazione con lo studio di animazione lettone Rija Films. Nel 2005 realizza Dentist e Five Infomercials for Dentists. Due anni dopo, cominciato la serie Teat Beat of Sex, e realizza The Very First Desire, Now and Forever e Veterinarian. Quest’anno ha diretto il film Birth. Oltre a curare la propria carriera, Signe aiuta altri artisti a promuovere il loro lavoro, nell'ambito di festival e iniziative indipendenti e, assieme a Patrick Smith e Bill Plympton, è l’animatrice di Square Footage Films, un gruppo di animatori indipendenti newyorkesi che auto-pubblica e auto-distribuisce i propri lavori. I suoi film sono stati presentati nei festival più prestigiosi, ad Annecy, al Tribeca, al Sundance, a Berlino e Ottawa, e hanno ricevuto diversi riconoscimenti. Si può dire che per lei l'animazione sia una passione, anzi uno stile di vita.

www.signebaumane.com
www.teatbeat.com

questo post viene pubblicato in contemporanea su Cavò, il blog-rifugio di Alpe Adria Cinema

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