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sabato 12 dicembre 2009

EUROPEAN FILM ACADEMY: FINALMENTE I VINCITORI!

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MIGLIOR FILM EUROPEO 2009

DAS WEISSE BAND (Il nastro bianco), Germania/Austria/Francia/Italia
scritto e diretto da Michael Haneke
prodotto da Stefan Arndt, Veit Heiduschka, Michael Katz, Margaret Menegoz e Andrea Occhipinti

MIGLIOR REGISTA EUROPEO 2009
Michael Haneke for DAS WEISSE BAND (Il nastro bianco)

MIGLIOR ATTORE EUROPEO 2009
Tahar Rahim per UN PROPHETE (Un profeta) di Jacques Audiard

MIGLIOR ATTRICE EUROPEA 2009
Kate Winslet per THE READER di Stephen Daldry

MIGLIOR SCENEGGIATORE EUROPEO 2009
Michael Haneke per DAS WEISSE BAND

PREMIO "CARLO DI PALMA" AL DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA 2009
Anthony Dod Mantle per ANTICHRIST e THE MILLIONAIRE

EUROPEAN FILM ACADEMY PRIX D’EXCELLENCE 2009
Brigitte Taillandier, Francis Wargnier, Jean-Paul Hurier e Marc Doisne per il Sound Design di UN PROPHETE (A Prophet)

MIGLIOR COMPOSITORE EUROPEO 2009
Alberto Iglesias per LOS ABRAZOS ROTOS (Gli abbracci spezzati) di Pedro Almodovar

RIVELAZIONE EUROPEA 2009
KATALIN VARGA, Romania/UK/Ungheria
scritto e diretto da Peter Strickland
prodotto da Tudor Giurgiu, Oana Giurgiu e Peter Strickland

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE EUROPEO 2009
MIA ET LE MIGOU, Francia/Italia
diretto da Jacques-Rémy Girerd, co-diretto da Nora Twomey

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO EUROPEO 2009
POSTE RESTANTE di Marcel Łoziński

PREMIO ALLA CARRIERA DELLA EUROPEAN FILM ACADEMY
Ken Loach

MAGGIOR SUCCESSO EUROPEO NEL CINEMA MONDIALE
Isabelle Huppert

MIGLIOR DOCUMENTARIO EUROPEO 2009 – Prix ARTE
THE SOUND OF INSECTS - Record of a Mummy, Switzerland
by Peter Liechti

MIGLIOR CO-PRODUZIONE EUROPEA – Prix EURIMAGES
Diana Elbaum e Jani Thiltges

PREMIO DEI CRITICI DELLA EUROPEAN FILM ACADEMY 2009 – Premio FIPRESCI
Andrzej Wajda per TATARAK

PREMIO DEL PUBBLICO al Miglior Film Europeo
THE MILLIONAIRE, UK
diretto da Danny Boyle
scritto da Simon Beaufoy
prodotto da Christian Colson

domenica 29 novembre 2009

AL SOTTODICIOTTO IL CINEMA E' SEMPRE GIOVANE

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Oggi segnaliamo il Sottodiciotto Film Festival di Torino, festival dedicato al cinema giovane. La decima edizione è cominciata il 26 novembre e proseguirà fino al 5 dicembre. Del ricco programma (consultabile sul sito ufficiale della manifestazione: www.sottodiciottofilmfestival.it consigliamo alcuni appuntamenti con il cinema dell'area Alpe Adria.

KATALIN VARGA (Romania/Gran Bretagna/Ungheria, 2009, 35mm, 82', col.) di Peter Strickland, distribuito in Italia da Archibald Film.
Cacciata di casa all’improvviso dal marito Zsigmond che ha scoperto, per un pettegolezzo, che il piccolo Orbán, nove anni, non è suo figlio come credeva, la pragmatica Katalin Varga non si perde d’animo e, abbandonato il villaggio dove ha vissuto per un decennio lavorando alacremente, attraversa le campagne della Transilvania insieme al bambino a bordo di un carretto a cavalli, in cerca di vendetta e di un passato doloroso che sperava di potersi lasciare alle spalle per sempre.
Peter Strickland (Reading, Inghilterra, 1973) si dedica giovanissimo ai film in Super8 e alle produzioni teatrali. Nel 1995 firma il corto Bubblegum (Gomma da masticare), per poi lanciarsi nella carriera musicale con il gruppo The Sonic Catering Band. Dopo il secondo corto, A Metaphysical Education (Un'educazione metafisica, 2003) debutta nel lungometraggio con Katalin Varga.

Assolutamente imperdibile la prima retrospettiva italiana completa dedicata al pittore e animatore russo ALEKSANDR PETROV, realizzata con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Dipartimento Animazione. Aleksandr Konstantinovič Petrov (Prečistoe, distretto di Jaroslavl’, Russia, 1957) è regista, disegnatore e animatore. Compie i primi studi presso l’Istituto d’Arte di Jaroslavl’ e, diplomatosi all’Istituto di cinematografia VGIK di Mosca sotto la guida di Ivan Ivanov-Vano, uno dei maestri indiscussi dell’animazione sovietica, lavora come disegnatore presso gli Studi della Armenfilm e di Sverdlovsk. Si specializza ulteriormente ai Corsi Superiori per sceneggiatori e registi (VKSR) con i maestri Fëdor Chitruk, Jurij Norštejn e Garri Bardin. Sin dal suo debutto nella regia Petrov si avvale della particolare tecnica della pittura a olio su vetro che, sempre più perfezionata, diventa il segno distintivo delle sue opere, pluripremiate in numerosissimi Festival internazionali. Candidato più volte all’Oscar, lo vince nel 2000 con Il vecchio e il mare, realizzato in Canada. Attualmente vive a Jaroslavl’, sede della sua casa di produzione Panorama.

Molto interessante anche l'iniziativa "Rom città aperta". Il Centro Nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza (CNDA) e Sottodiciotto propongono un programma speciale dedicato alla realtà dei Rom e dei Sinti e mirato a scardinare, almeno in parte, luoghi comuni e stereotipi radicati nel nostro immaginario. Un cambio di prospettiva attivato fin dalla fase di ideazione attraverso il coinvolgimento nel progetto di Laura Halilovic, la giovanissima regista Rom di Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen, che ha contribuito a selezionare i film in programma. Il risultato è una rassegna di documentari che offre un ventaglio di visioni estremamente variegato sulla condizione dei giovani Rom in Europa. Si va dal ceco O topanki al francese La bougie n’est pas faite de cire mais de flammes, dal bulgaro Gipsy Summer al francese Citizen Manouche, per finire con Carmen Meets Borat di Mercedes Stalenhoef (di cui abbiamo già parlato qui).
Ad arricchire il quadro delle proposte una serie di appuntamenti che offriranno agli spettatori nuove occasioni di riflessione e conoscenza, tra cui una tavola rotonda aperta alla comunità romanì e al mondo dell’associazionismo e delle istituzioni che si occupano della sua integrazione. Nel corso dell’incontro verranno proiettati alcuni brani video tratti dalla puntata di Presa diretta“Caccia agli zingari” di Riccardo Iacona. La presentazione di Non chiamarmi zingaro (Chiarelettere, 2009) del regista teatrale Pino Petruzzelli vuole essere l’occasione per rivivere con l’autore la sua lunga frequentazione del popolo Rom e per rinarrare alcune storie di straordinaria normalità che hanno trovato asilo nello spettacolo teatrale omonimo, diretto e interpretato da Petruzzelli, in tournée da quest’autunno in tutta Italia. La proiezione speciale di Swing, capolavoro di Tony Gatlif, rivolta alle scuole, consentirà invece di avvicinare gli spettatori più giovani alla cultura e alla musica manouche. Per finire, la proiezione dei film di Laura Halilovic e l’incontro con il pubblico - arricchito dagli interventi di Moni Ovadia e Costanza Quatriglio - sarà introdotta da un’originale rivisitazione del cinema muto di David W. Griffith: due dei suoi primissimi lavori, Le avventure di Dollie e La villa isolata, che mettono in scena stereotipi legati alle comunità Rom (come lo zingaro ladro di bambini) verranno sottoposti a una sorta di ironico “contrappasso”, attraverso il commento musicale dal vivo da parte del gruppo Bruskoi Triu, band gitana nata dalla spontanea collaborazione di musicisti Rom e italiani.

Anche al Sottodiciotto non può mancare un ricordo visivo del ventennale della caduta del Muro di Berlino. Per l'occasione, il festival propone, in collaborazione con il Goethe-Institut Turin, 4 lungometraggi - tre dei quali realizzati nella RDT - che rendono possibile esplorare la condizione infantile e giovanile in una Germania divisa che non esiste più ma che ha lasciato segni profondi nella cultura, nell’arte, nella storia dell’ultimo mezzo secolo. In doppia proiezione, una per le Scuole Secondarie di II grado e una per la cittadinanza, l’appassionante opera prima Wie Feuer und Flamme, tratta da una sceneggiatura dell’attrice Natja Brunckhorst, celebre per la trasposizione cinematografica di Christiane - F. Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino, che ricostruisce a vent’anni di distanza la Berlino di inizio anni Ottanta, spaccata in due dal Muro e percorsa da una creatività sotterranea quanto effervescente e vitale. È invece girato realmente negli anni '80 Sabine Kleist, sieben jahre, un viaggio di esplorazione “ad altezza di bambina” delle strade berlinesi e di un passato sconosciuto alle giovani generazioni. Sieben Sommersprossen permette invece di gustare una breve tappa balneare, sfondo ideale per la scoperta del primo amore di due ragazzi e, forse, di un modo più personale di vivere e di sognare, lontano dalle regole e dalle convinzioni imposte dall’alto. Infine, Berlin - Ecke Schönhauser, realizzato prima della costruzione del Muro, indiscusso cult moviegenerazionale più volte definito il “Gioventù bruciata della DDR”.
(le informazioni sul programma sono tratte dal sito del festival)

SITO DEL FESTIVAL: http://www.sottodiciottofilmfestival.it/