Ecco il nostro consiglio su come trascorrere questo pomeriggio se abitate in Friuli Venezia Giulia e siete appassionati di est, meglio ancora se di Russia. Se non ci siete ancora stati, potete andare a San Vito al Tagliamento, dove alla chiesa di San Lorenzo, è ancora possibile visitare la bellissima mostra "Arte e propaganda nella fotografia sovietica degli anni 1920-1940" (di cui avevamo già parlato QUI), organizzata dal Craf di Spilimbergo e prorogata fino alla fine di ottobre. Occasione davvero imperdibile per ammirare opere famose di fotografi come Rodchenko, Shaikhet, Grinberg, Ignatovich e altri. Una galleria che è un vero piacere per gli occhi e, allo stesso tempo, occasione per riflettere sul potere delle immagini. La giornata di oggi, poi, è anche l'ultima occasione per gustare una delle chicche proposte come ogni anno dalle Giornate del cinema muto di Pordenone. Visto che la mostra a San Vito chiude alle 20, avete tutto il tempo per vedere DIE GEZEICHNETEN (Elsker hverandre/Love One Another) [Gli stigmatizzati] di Carl T. Dreyer (ore 16.10, Teatro Verdi).
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sabato 10 ottobre 2009
Balletto e propaganda. La Russia di un secolo fa
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Ecco il nostro consiglio su come trascorrere questo pomeriggio se abitate in Friuli Venezia Giulia e siete appassionati di est, meglio ancora se di Russia. Se non ci siete ancora stati, potete andare a San Vito al Tagliamento, dove alla chiesa di San Lorenzo, è ancora possibile visitare la bellissima mostra "Arte e propaganda nella fotografia sovietica degli anni 1920-1940" (di cui avevamo già parlato QUI), organizzata dal Craf di Spilimbergo e prorogata fino alla fine di ottobre. Occasione davvero imperdibile per ammirare opere famose di fotografi come Rodchenko, Shaikhet, Grinberg, Ignatovich e altri. Una galleria che è un vero piacere per gli occhi e, allo stesso tempo, occasione per riflettere sul potere delle immagini. La giornata di oggi, poi, è anche l'ultima occasione per gustare una delle chicche proposte come ogni anno dalle Giornate del cinema muto di Pordenone. Visto che la mostra a San Vito chiude alle 20, avete tutto il tempo per vedere DIE GEZEICHNETEN (Elsker hverandre/Love One Another) [Gli stigmatizzati] di Carl T. Dreyer (ore 16.10, Teatro Verdi).
Ecco il nostro consiglio su come trascorrere questo pomeriggio se abitate in Friuli Venezia Giulia e siete appassionati di est, meglio ancora se di Russia. Se non ci siete ancora stati, potete andare a San Vito al Tagliamento, dove alla chiesa di San Lorenzo, è ancora possibile visitare la bellissima mostra "Arte e propaganda nella fotografia sovietica degli anni 1920-1940" (di cui avevamo già parlato QUI), organizzata dal Craf di Spilimbergo e prorogata fino alla fine di ottobre. Occasione davvero imperdibile per ammirare opere famose di fotografi come Rodchenko, Shaikhet, Grinberg, Ignatovich e altri. Una galleria che è un vero piacere per gli occhi e, allo stesso tempo, occasione per riflettere sul potere delle immagini. La giornata di oggi, poi, è anche l'ultima occasione per gustare una delle chicche proposte come ogni anno dalle Giornate del cinema muto di Pordenone. Visto che la mostra a San Vito chiude alle 20, avete tutto il tempo per vedere DIE GEZEICHNETEN (Elsker hverandre/Love One Another) [Gli stigmatizzati] di Carl T. Dreyer (ore 16.10, Teatro Verdi).sabato 4 luglio 2009
ARTE E PROPAGANDA: NON SOLO CINEMA
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Ha inaugurato ieri e rimarrà aperta nei locali della Chiesa di San Lorenzo di San Vito al Tagliamento (PN) fino al 4 ottobre prossimo un'interessante mostra dal titolo "ARTE E PROPAGANDA nella fotografia sovietica degli anni 1920-1940".
La mostra di San Vito è a cura del Direttore dell'agenzia Soyuz, Andrey Baskakov e del pronipote del grande fotografo Rodchenkho, Aleksandr Lavrentiev che ha scritto anche il testo introduttivo nel catalogo edito per l'occasione. (orari: gio - ven 16.00 - 20-00; sab-dom 10.30-12.30/16.00-20.00, visite fuori orario: tel. 0434833295 - tel. 043480251).
Sempre il CRAF, ma questa volta nella sua sede di Spilimbergo, ha inaugurato ieri la mostra PRIMA E DOPO IL MURO, una selezione di quaranta immagini fotografiche di grande formato che documentano le trasformazioni avvenute a Berlino dopo la caduta del Muro il 9 novembre 1989. Fra le opere esposte, i lavori dei massimi fotoreporter e fotografi del '900, da Henri Cartier-Bresson a Leonard Freed, da Bruno Barbey a Ian Berry, passando per Guy le Querrec e i reporter italiani più famosi, come Gianni Berengo Gardin oMauro Galligani. La mostra, curata da Contrasto, rimarrà aperta fino al 30 agosto. Info sul sito del CRAF.
E' invece aperta al pubblico da marzo e lo rimarrà fino al 26 luglio, al MART di Rovereto (TN) la mostra "LA GUERRA FREDDA - COLD WAR. ARTE E DESIGN IN UN MONDO DIVISO 1945-1970", un'esposizione eccezionale prodotta dal Victoria & Albert Museum in collaborazione col Mart. Idealmente, parte da dove si interrompe quella di San Vito. Durante la Guerra Fredda, da una parte e dall’altra della cortina di ferro una moltitudine di artisti non ha smesso di creare, e le loro opere portano il segno dei tempi: la tensione, la competizione, ma anche l’ottimismo e uno sviluppo tecnologico senza precedenti. La mostra è quindi dedicata a quello che ha prodotto questa competizione globale tra est e ovest nell'ambito del design, dell’architettura, d
el cinema e della cultura popolare. In mostra 250 oggetti: da uno Sputnik, con tuta da austronauta delle missioni ‘Apollo’, ai film di Stanley Kubrick; dai dipinti di Robert Rauschenberg alle ceramiche di Pablo Picasso; dalla moda di Paco Rabanne al design di Charles e Ray Eames e di Dieter Rams; l’architettura di Le Corbusier, di Richard Buckminster Fuller e di Archigram, nonché veicoli vari, tra cui una micro-auto Messerschmidt. Gli oggetti e le opere esposte provengono veramente dal mondo intero: Stati Uniti, Unione Sovietica, Regno Unito, Cuba, Germania Occidentale e dell’Est, Italia, Polonia, Francia e Cecoslovacchia.
Info: sito ufficiale del MART
questo post viene pubblicato in contemporanea su Cavò, il blog-rifugio di Alpe Adria Cinema
Quello analizzato dalla mostra è stato un periodo drammatico per l'arte russa e sovietica a causa del conflitto tra la tradizionale arte fotografica russa e la nuova fotografia documentaria sovietica.
I fotografi pittorialisti vennero accusati di ideologie borghesi, furono considerati "individui idealisti" e negli anni '30 vennero perseguitati e anche repressi fisicamente.
Una parte dell'esposizione è anche dedicata agli anni della perestrojka di Gorbacev e agli avvenimenti del 1989, stabilendo così un legame tra le immagini storiche e la realtà contemporanea russa.
Nata dalla collaborazione tra la Presidenza del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, le Camere di Commercio di Udine e Pordenone, degli Istituti Italiani di Cultura di Mosca e San Pietroburgo e il CRAF, è la prima tappa di un progetto di collaborazione culturale con importanti istituzioni fotografiche russe. Contemporanemante, il CRAF sta portando in Russia due mostre fotografiche: I luoghi friulani di Pasolini e Italia 1946 - 2006. Dalla Ricostruzione al Nuovo Millennio.I fotografi pittorialisti vennero accusati di ideologie borghesi, furono considerati "individui idealisti" e negli anni '30 vennero perseguitati e anche repressi fisicamente.
Una parte dell'esposizione è anche dedicata agli anni della perestrojka di Gorbacev e agli avvenimenti del 1989, stabilendo così un legame tra le immagini storiche e la realtà contemporanea russa.
La mostra di San Vito è a cura del Direttore dell'agenzia Soyuz, Andrey Baskakov e del pronipote del grande fotografo Rodchenkho, Aleksandr Lavrentiev che ha scritto anche il testo introduttivo nel catalogo edito per l'occasione. (orari: gio - ven 16.00 - 20-00; sab-dom 10.30-12.30/16.00-20.00, visite fuori orario: tel. 0434833295 - tel. 043480251).
Sempre il CRAF, ma questa volta nella sua sede di Spilimbergo, ha inaugurato ieri la mostra PRIMA E DOPO IL MURO, una selezione di quaranta immagini fotografiche di grande formato che documentano le trasformazioni avvenute a Berlino dopo la caduta del Muro il 9 novembre 1989. Fra le opere esposte, i lavori dei massimi fotoreporter e fotografi del '900, da Henri Cartier-Bresson a Leonard Freed, da Bruno Barbey a Ian Berry, passando per Guy le Querrec e i reporter italiani più famosi, come Gianni Berengo Gardin oMauro Galligani. La mostra, curata da Contrasto, rimarrà aperta fino al 30 agosto. Info sul sito del CRAF.
E' invece aperta al pubblico da marzo e lo rimarrà fino al 26 luglio, al MART di Rovereto (TN) la mostra "LA GUERRA FREDDA - COLD WAR. ARTE E DESIGN IN UN MONDO DIVISO 1945-1970", un'esposizione eccezionale prodotta dal Victoria & Albert Museum in collaborazione col Mart. Idealmente, parte da dove si interrompe quella di San Vito. Durante la Guerra Fredda, da una parte e dall’altra della cortina di ferro una moltitudine di artisti non ha smesso di creare, e le loro opere portano il segno dei tempi: la tensione, la competizione, ma anche l’ottimismo e uno sviluppo tecnologico senza precedenti. La mostra è quindi dedicata a quello che ha prodotto questa competizione globale tra est e ovest nell'ambito del design, dell’architettura, d
el cinema e della cultura popolare. In mostra 250 oggetti: da uno Sputnik, con tuta da austronauta delle missioni ‘Apollo’, ai film di Stanley Kubrick; dai dipinti di Robert Rauschenberg alle ceramiche di Pablo Picasso; dalla moda di Paco Rabanne al design di Charles e Ray Eames e di Dieter Rams; l’architettura di Le Corbusier, di Richard Buckminster Fuller e di Archigram, nonché veicoli vari, tra cui una micro-auto Messerschmidt. Gli oggetti e le opere esposte provengono veramente dal mondo intero: Stati Uniti, Unione Sovietica, Regno Unito, Cuba, Germania Occidentale e dell’Est, Italia, Polonia, Francia e Cecoslovacchia.Info: sito ufficiale del MART
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