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Nelle ultime settimane, sto curando per DOFVILLE (il blog di DOF Consulting, con cui lavoro) un ciclo di post di approfondimento su The Village. Si tratta di un gioco per lo sviluppo delle competenze sociali, che ruota attorno alla metafora del "villaggio" e i cui "abitanti" sono raffigurati in altrettante carte. Uno di questi personaggi è il Narratore e dato che, come avrete capito, il tema della narrazione mi appassiona molto, ho pensato di fondere qui i due post che lo raccontano :)
A chiunque sia capitato di dover convincere o, semplicemente, comunicare a qualcuno la bontà di una propria idea o le potenzialità di un progetto sa quanto sia difficile trasferire in parole l'astrazione di un concetto o la visione di un futuro possibile. I mondi interiori a partire dai quali comunichiamo sono così ricchi e complessi, talvolta così distanti da quelli dei nostri interlocutori, che diventa davvero una sfida riuscire a intendersi. Tanto più se a dover essere comunicata è un'idea di impresa, un'iniziativa di sviluppo, un sistema organizzativo. Ultimamente, si fa un gran parlare di storytelling, che altro non è se non l'attualizzazione in chiave moderna e organizzativa di una delle dimensioni più antiche delle comunità sociali: la narrazione.
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mercoledì 3 ottobre 2012
Conversazioni e community management: la funzione odierna del narratore
mercoledì 16 maggio 2012
Twitter, Storify e le nuove narrazioni: una chiacchierata con jumpinshark
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Come si fa a raccontare storie in forme nuove e con nuovi linguaggi? Tema che credo stia a cuore a quelli fra noi che trascorrono molto tempo online e si chiedono come le nuove tecnologie stiano cambiando, oltre al nostro modo di vivere, anche il nostro modo di comunicare e narrare.
Gli approfondimenti non sono mai troppi, per cui ben vengano occasioni come quella promossa da 404: file not found, "rivista online di indagine, analisi, inchiesta, una comunità di under 30 che si è formata dando continuità ad esperienze di instant journalism createsi all’interno del movimento dell’Onda del 2008, all’università di Siena".
Si tratta di “Costruire storie: nuovi linguaggi e nuove pratiche di narrazione”, un ciclo di incontri che si tiene a Siena fino all'8 giugno, presso l'Aula Magna della Facoltà di Lettere e filosofia, per riflettere insieme, dentro e fuori la rete, sui nuovi strumenti di narrazione, sul loro utilizzo e su ciò che ne può nascere.
Fra oggi e domani ci saranno il secondo e il terzo appuntamento. Oggi tocca a Vanni Santoni, Gregorio Magini ed eFFe; domani a jumpinshark e Flavio Pintarelli.
Mi interessa particolarmente quest'ultimo appuntamento, dal titolo “Nuovi linguaggi #2: twitter e lo storify”, realizzato in collaborazione con Lavoro culturale e pensato per discutere di Twitter, Storify e nuove pratiche di narrazione online.
L'iniziativa è molto interessante, per cui decido di chiedere via Twitter a @jumpinshark (presenza consolidata e misurata su Twitter, un blog interessantissimo e un lavoro pionieristico su Storify che tiene testa degnamente al miglior giornalismo tradizionale) se ha tempo e voglia di fare una chiacchierata sul tema dell'incontro. La risposta arriva subito e ci mettiamo d'accordo. Dopo diversi tentativi con Skype (dovuti ai miei limiti di connessione) riesco a raggiungerlo e quello che ne nasce è una chiacchierata molto lunga, piacevole e interessante. Cerco di restituirvene i passaggi che ho trovato più stimolanti. Come sempre, il problema sta nello scegliere cosa tagliare...
Come si fa a raccontare storie in forme nuove e con nuovi linguaggi? Tema che credo stia a cuore a quelli fra noi che trascorrono molto tempo online e si chiedono come le nuove tecnologie stiano cambiando, oltre al nostro modo di vivere, anche il nostro modo di comunicare e narrare.
Gli approfondimenti non sono mai troppi, per cui ben vengano occasioni come quella promossa da 404: file not found, "rivista online di indagine, analisi, inchiesta, una comunità di under 30 che si è formata dando continuità ad esperienze di instant journalism createsi all’interno del movimento dell’Onda del 2008, all’università di Siena".
Si tratta di “Costruire storie: nuovi linguaggi e nuove pratiche di narrazione”, un ciclo di incontri che si tiene a Siena fino all'8 giugno, presso l'Aula Magna della Facoltà di Lettere e filosofia, per riflettere insieme, dentro e fuori la rete, sui nuovi strumenti di narrazione, sul loro utilizzo e su ciò che ne può nascere.
Fra oggi e domani ci saranno il secondo e il terzo appuntamento. Oggi tocca a Vanni Santoni, Gregorio Magini ed eFFe; domani a jumpinshark e Flavio Pintarelli.
Mi interessa particolarmente quest'ultimo appuntamento, dal titolo “Nuovi linguaggi #2: twitter e lo storify”, realizzato in collaborazione con Lavoro culturale e pensato per discutere di Twitter, Storify e nuove pratiche di narrazione online.
L'iniziativa è molto interessante, per cui decido di chiedere via Twitter a @jumpinshark (presenza consolidata e misurata su Twitter, un blog interessantissimo e un lavoro pionieristico su Storify che tiene testa degnamente al miglior giornalismo tradizionale) se ha tempo e voglia di fare una chiacchierata sul tema dell'incontro. La risposta arriva subito e ci mettiamo d'accordo. Dopo diversi tentativi con Skype (dovuti ai miei limiti di connessione) riesco a raggiungerlo e quello che ne nasce è una chiacchierata molto lunga, piacevole e interessante. Cerco di restituirvene i passaggi che ho trovato più stimolanti. Come sempre, il problema sta nello scegliere cosa tagliare...
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